














Siete pronti ad indossare, vedere, usare, manipolare il nuovo colore moda del 2012?
Come ogni anno prima dello scadere della mezzanotte del 31 dicembre Pantone comunica quello che sarà il colore dell'anno che verrà.
Con buone probabilità questo sarà il colore maggiormente usato da grafici, designer e stilisti per cui dobbiamo abituarci e conoscerlo per bene.
Ve lo presento, il colore Pantone 2012 è il Tangerine Tango Pantone® 17-1463.
Un mix tra arancione e rosso, vivace ma allo stesso tempo sofisticato, fornisce la spinta e la giusta carica per andare avanti nel corso di tutto l'anno che come ben sappiamo non si prospetta come uno dei più rosei.
Quando mi hanno detto: “lo sai che è uscito il Pantone del 2012? E' un rosso” ho preso paura perché io con il rosso non vado molto d'accordo. Un problema che mi porto dietro da anni, quando ho a che fare con il rosso perdo ispirazione e slancio.
L’indagine sulla realtà dell’editoria nella Regione Veneto si propone come un paradigma per tracciare alcune prospettive di sviluppo e crescita per un mercato competitivo e agguerrito come quello odierno.
Il Centro Studi Biblon onlus ha realizzato questo studio coinvolgendo tutti gli editori del Veneto con l’obiettivo di fotografare una realtà economico-culturale importante come quella rappresentata dal comparto editoriale. I dati raccolti riguardano il periodo settembre 2009-gennaio 2010. Lo studio disegna uno scenario dinamico non solo in virtù dei trend di crescita dell’e-commerce ma anche per le possibili risposte che le aziende medio-piccole troveranno nei settori tradizionali della distribuzione libraria.
Il 46% degli editori intervistati si aspetta che il sito internet dia maggiore visibilità all’azienda, nel 31% dei casi si attende uno sviluppo del sito come canale di vendita, nel 13% dei casi verrà incrementata la distribuzione di contenuti in formato digitale. D’altro canto però ancora un 41% degli Editori intervistati ammette di riservare un basso investimento sullo sviluppo rispetto al totale delle spese di bilancio (il 17% lo indica come “nullo” e solo il 15% lo indica come “alto”). Analizzando da un punto di vista più squisitamente quali-quantitativo gli strumenti impiegati dagli editori veneti per la loro promozione si può notare come siano ancora legati a dimensioni economiche limitate e ad una carenza di specializzazione mirata. Tra le aziende che concentrano le proprie vendite su un unico canale distributivo (90, il 46% degli intervistati) solo il 7% si affida alla vendita online sviluppando un volume di fatturato compreso tra il 70% e il 100%.
Google Analytics è uno dei tool per il monitoraggio del traffico tra i più noti.
Messo a disposizione gratuitamente da Google, permette di avere sul proprio sito un sistema professionale di statistiche complete, utili per interpretare l’efficacia della comunicazione veicolata attraverso il proprio sito, per intraprendere e monitorare azioni o campagne di promozione, per valutare soprattutto se l’esperienza di navigazione soddisfa i nostri visitatori.

Avrete sicuramente notato, in autobus, in coda alle poste oppure tra gli scaffali del supermercato: siamo tutti con il telefono in mano. I ragazzi che vanno a scuola ascoltano musica riprodotta da un telefonino, le mamme al supermercato consultano la lista della spesa sul loro smartphone, in coda alle poste o dal medico leggiamo la posta, navighiamo in internet, giochiamo con il nostro smartphone.
Gli italiani che navigano in Internet almeno una volta al mese sono circa 28 milioni (16% in più rispetto un anno fa). È connesso alla rete circa il 70% della popolazione tra i 6 e i 45 anni ed il 44% tra i 44 e i 64 anni. La fascia degli over 65 ha registrato un incremento del 40% del numero di internauti tra il 2009 e il 2010.
Il divario tra chi ha e chi non ha accesso alla rete andrà auspicabilmente a chiudersi nel prossimo futuro. In media gli italiani trascorrono online un’ora e 35 minuti al giorno, il 21% di questo tempo è dedicato ai social network. Si stimano 4 miliardi di interrogazioni al mese in italiano, ovvero quasi 5 al giorno per ogni utente. Le imprese in Italia dovrebbero aver compreso le potenzialità offerte da internet per valorizzare il proprio vantaggio competitivo e fare adeguata propaganda attraverso il web. Le PMI che investono nel web fatturano il 10% in più.
Entro il 29 novembre 2011 tutte le società si dovranno obbligatoriamente munire di una casella di posta elettronica certificata (PEC). Le imprese individuali e tutte le imprese che non sono costituite in forma societaria non sono tenute a munirsi di PEC.
La PEC è una forma di comunicazione digitale certificata equiparata per legge al valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. In pratica invece di mandare una raccomandata, mandi una email certificata, con evidenti vantaggi in termini economici, risparmiando bolli, file agli uffici pubblici e risparmiando gli stessi disagi agli uffici pubblici stessi!
Il sistema però non è perfetto, e in particolare è doveroso segnalare che:
Dal momento che hai una PEC, l'amministrazione pubblica userà unicamente questo canale per tutte le comunicazioni, quindi occhio a tenere monitorata la propria PEC! Fortunatamente molti provider offrono un servizio di notifica automatica, per cui quando ricevi una email nella PEC, ti viene inviata una segnalazione alla tua email ordinaria.

Da quando sono nati i primi GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), di passi avanti ne sono stati fatti molti. Ora non solo i GAS più organizzati e numerosi ma anche quelli di più piccole dimensioni hanno scelto di gestire i propri ordini direttamente tramite web grazie a software che permettono di contattare i fornitori, gestire gli ordini e inviare rapidamente agli iscritti comunicazioni e note sulla consegna della merce.
Da qui e dal crescente dilagare dei social network, nascono siti che permettono di gestire senza sporcarci le mani un proprio orto. Idea geniale per chi ha poco tempo o non ha terreno o giardino da coltivare. L'utente arriva su questi siti e sceglie, in base al nucleo familiare o alle proprie esigenze, la dimensione del suo orticello e la tipologia di ortaggi da coltivare a distanza.
Dopo?
Facciamo i banali? E allora scriviamo il primo post, intitolato primo post, per inaugurare ufficialmente il primo blog di ideaedi. Perché un primo post di inaugurazione quando si apre la prima volta la porta di un blog è necessario, per alcuni addirittura un gesto scaramantico.
Come per varare le navi si usa rompere bottiglie stracolme di bollicine anche noi variamo il nostro spazio a sei, otto, dieci, dodici mani!
Perché un blog?
C'era davvero il bisogno di un nuovo blog nella rete? Non è questa la domanda che ci siamo posti all'inizio quando ci chiedevamo se era più o meno opportuno lanciarci nella rete anche sotto questa forma bensì ci ha spinto la voglia di condividere la curiosità sempre viva verso le tematiche che riguardano a tutto tondo l'attività del nostro web design studio.
Si dia allora inizio alle danze, e blog sia!